Roma, 12 gen – “La prossima settimana saremo a Parigi per spiegare la nostra voluntary. L’Australia ci ha chiesto di capire come abbiamo operato perché sono interessati alla nostra procedura”, “la parte migliore della nostra struttura ha lavorato non solo alla liquidazione delle istanze di adesione ma ha consentito di chiudere le falle del nostro sistema, abbiamo fatto analisi sui meccanismi e i criteri utilizzati per far transitare all’estero i capitali o occultare patrimoni e capitali al Fisco. E la creazione di questa professionalità rappresenta un valore enorme”. Lo afferma Rossella Orlandi, direttore dell’agenzia delle Entrate, in una intervista al Sole 24 Ore. Fa quindi il punto sulla strategia messa in atto per la voluntary per gli italiani all’estero: “Stiamo chiedendo informazioni e dati a Paesi con cui abbiamo ratificato accordi sullo scambio di informazioni, come la Svizzera o Monaco. Saranno importanti anche per la nuova voluntary” e “siamo impegnati nel contrasto all’elusione delle grandi multinazionali, ma anche al contrasto all’esportazione dei capitali utilizzando proprio i dati e i comportamenti che sono emersi durante il nostro lavoro sulla voluntary. Su queste linee dovremo in futuro intercettare nuovi comportamenti illeciti”.
(red)