Bologna, 15 feb – L’esposizione, composta da 32 pannelli illustrativi di grandi dimensioni, si sofferma sui musei dell’Emilia-Romagna che hanno partecipato al Progetto Etno, presentando alcuni dei loro manufatti più significativi e mettendo in evidenza la varietà delle collezioni. Propone inoltre una definizione degli oggetti presi in esame in relazione alle aree continentali di loro provenienza, e presenta le figure di quei viaggiatori o collezionisti che ce li hanno consegnati. Il percorso chiude con alcune esemplificazioni di attività didattiche interculturali svolte all’interno dei musei utilizzando le collezioni etnografiche che bene si prestano a creare occasioni di incontro e di conoscenza delle diverse culture, favorendo il rispetto delle identità culturali.L’indagine svolta è stata quindi un primo, ma molto significativo, passo di valorizzazione che ha permesso di venire a conoscenza di un immenso patrimonio “nascosto”, latore di rilevanti contenuti artistici, antropologici ed etnologici. Il Museo degli Sguardi, unico museo in regione interamente dedicato alle opere extraeuropee, etnografiche ed archeologiche (Africa, Oceania, America e Asia) presenta ora la mostra corredata anche da una serie di opere non presenti nell’esposizione permanente e che quindi escono dalla vita sommersa dei magazzini per essere ammirate, seguendo la linea già intrapresa anche con altre esposizioni realizzate in passato. I pregevoli manufatti proposti, una piccola “campionatura” dell’ingente patrimonio museale di circa 7000 opere, sono stati suddivisi in tre vetrine per esemplificare i segni e linguaggi artistici di culture diverse e provenienti dai tre continenti maggiormente documentati nel Museo (Africa, Oceania e America).
(Iil)