Genova, 15 feb – L’atto di nascita di una emigrante “famosa”, Natalina Garaventa, madre di Frank Sinatra, datato 30 dicembre 1896, è il primo documento originale con il quale il comune di Lumarzo, 1500 abitanti, in Val Fontanabuona, ha risposto all’appello lanciato dall’assessore alla Cultura Fabio Morchio ai liguri, invitati dalla Regione Liguria a donare al neonato centro per i dialetti e le tradizioni popolari libri, materiali, foto, filmati e materiali per arricchire l’archivio dedicato alla cultura popolare. La struttura, aperta lunedì a Genova dalla Regione Liguria, su iniziativa dell’assessorato alla Cultura, in collaborazione con diverse associazioni culturali, mette a disposizione del pubblico, degli studiosi, degli enti locali, della scuola e di associazioni e gruppi, un grande patrimonio culturale legato alla tradizione ligure. Con un obiettivo: valorizzare le parlate e dialetti del territorio, una lingua ancora viva, da far conoscere anche alle nuove generazioni insieme con le tradizioni, i canti e i giochi popolari, le fiabe e le filastrocche, le danze, le feste. La donazione – la prima in assoluto che arriva dal territorio ligure – è stata annunciata alla Regione Liguria da Guido Guelfo, sindaco di Lumarzo dove, come ricorda una targa del Comune, Natalina Garaventa nacque il 26 dicembre 1896, precisamente nella frazione di Rossi. Natalina, che in famiglia chiamavano Dolly, diventò molto influente quando negli Usa decise di impegnarsi politicamente a fianco degli emigranti liguri nei Democratici del New Jersey. Nel 1915 diede alla luce il suo unico figlio, Francis, con un parto molto travagliato. Natalina Garaventa morì nel 1977, a 81 anni, in un incidente aereo mentre raggiungeva Frank Sinatra in concerto nel Nevada. (SEGUE)