Udine, 20 gen – Alessandra Ferraro, docente di letteratura francese all’Università di Udine, è stata nominata “Directeur d’études associé” alla Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, centro pulsante della ricerca umanistica in Francia, per un progetto interdisciplinare su Marie de l’Incarnation, orsolina francese del Seicento, prima missionaria in Nouvelle-France e fondatrice delle orsoline in Canada. Il programma “Directeur d’études associé”, voluto da Fernard Braudel nel 1975 e promosso dal Secrétariat d’État aux universités d’Oltralpe, seleziona su base internazionale progetti innovativi che riflettano le mutazioni attuali della ricerca nell’ambito umanistico e sociale.
La studiosa è stata l’unica italiana ad aver superato la selezione di una giuria di specialisti di varie discipline che hanno riconosciuto la novità e l’interesse della sua ricerca. Il progetto le consentirà di approfondire i complessi legami tra Marie de l’Incarnation e i suoi direttori di coscienza, appartenenti a ordini religiosi legati alla missione canadese, e di mettere in evidenza i vincoli e le peculiarità della scrittura femminile a comando. Questi temi saranno oggetto del seminario che la docente terrà all’École de Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi tra qualche mese.
Analizzando testi e documenti dell’epoca, Ferraro ha proposto un approccio innovativo all’opera della santa canonizzata da papa Francesco nel 2014, personaggio molto noto nella storia religiosa soprattutto francese, considerando i suoi scritti come testimonianze letterarie appartenenti al genere autobiografico, ovvero proto-autobiografie di genere. “Questi scritti femminili – spiega Ferraro – venivano ordinati da un confessore e, per il ruolo subalterno dell’autrice, non potevano essere resi pubblici. Solitamente passavano al vaglio di un ecclesiastico che modificava ed epurava il testo. Fortunatamente, possediamo trascrizioni manoscritte da parte di una consorella che evidenziano una relazione spirituale di carattere straordinario e un’alta valenza dal punto di vista retorico e stilistico della sua scrittura”.