New York – Per decenni si è pensato che fossero delle molecole inutili, prodotte per errore dalle cellule. Solo di recente se ne è cominciata a capire l’utilità. E adesso sono alla base di un approccio terapeutico innovativo per malattie neurologiche come autismo e epilessia. Su questo verte il lavoro di ricerca di Marta Biagioli, ricercatrice al Cibio – Centro di Biologia integrata dell’Università di Trento, dove dirige il laboratorio di NeuroEpigenetica L’idea di Marta Biagioli è stata premiata con due finanziamenti da altrettante fondazioni americane impegnate nello studio di malattie neurologiche: un “Innovator Award” da 50 mila dollari, che le è appena stato attribuito dalla Citizens United for Research in Epilepsy, e un “Young Investigator Award” di 70 mila, che ha ricevuto per il biennio 2016-2017 dalla Brain and Behavioral Research Foundation. (9colonne)