Padova, 31 gen – Sono di un individuo anziano vissuto più di 9.000 anni fa i tre calcoli della prostata, rinvenuti tra le ossa della pelvis, nel cimitero preistorico di Al Khiday, localizzato a 20 chilometri a sud di Omdurman, lungo la sponda sinistra del Nilo Bianco, nel Sudan centrale. Le analisi sui tre calcoli, condotte da Lara Maritan, Gilberto Artioli e Gregorio dal Sasso del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, hanno appurato inequivocabilmente l’origine prostatica escludendo altre forme di calcolosi, come quella renale più comune tra le patologie riconosciute nelle popolazioni preistoriche. I calcoli, due dei quali di dimensioni rilevanti sono stati indagati al microscopio a scansione elettronica (SEM) e in diffrazione ai raggi X mostrando una struttura e composizione molto particolare data da cristalli di apatite e whitlockite. La ricerca, Late Pleistocene/Early Holocene evidence of prostatic stones at Al Khiday cemetery, Central Sudan, è stata pubblicata in questi giorni sulla prestigiosa rivista «Plos One». (red)