(1 febbraio 2017)“Un corto che serve a far entrare chi guarda in questa piccola storia di una malattia terribile, l’Alzheimer”: così Leo Gullotta parla di “Lettere a mia figlia”, il corto già vincitore di numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero e in concorso ai David di Donatello 2017. Gullotta interpreta un anziano padre che scrive delle lettere alla figlia nel tentativo di spiegare la sua malattia. Il corto verrà presentato il 2 febbraio a Los Angeles presso l’Istituto Italiano di Cultura per poi proseguire con una serie di proiezioni in diverse città italiane e sarà in onda, in Prima TV, su Studio Universal (Mediaset Premium DT) il 27 marzo alle 20.40 all’interno del magazine “A Noi Piace Corto”. Girato in Campania tra Napoli e provincia e prodotto da Paradise Pictures con Pulcinella Film, vede la regia di Giuseppe Alessio Nuzzo. “Raccontare di una malattia così delicata non è facile – dichiara il regista partenopeo, già direttore generale del Social World Film Festival – Ho ritenuto necessario far trasparire sin dai primi script il rispetto della dignità della persona in quanto tale cercando collaborazione nella stesura della sceneggiatura da parte di scienziati ed esperti in materia”. L’emozionante storia sarà presentata sia come cortometraggio che come parte di finzione di un docufilm sull’Alzheimer girato tra Milano ed Amsterdam che, tra interviste a studiosi, operatori ed istituzioni, mira a far conoscere al pubblico la malattia ma soprattutto quelle che sono le prospettive future in ambito scientifico e terapeutico-assistenziale. L’appuntamento a Los Angeles è presso il Rossellini Theatre dell’Istituto Italiano di Cultura (ore 18.30).