Roma, 7 feb – “Nell’Europa a due velocità, l’Italia è naturalmente nel gruppo di testa”. Lo afferma Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, in una intervista a Repubblica. E sottolinea: “Ci sono Paesi pronti a fare un passo in avanti mentre altri non lo sono. Prendiamone atto e proseguiamo il cammino. La stessa Italia con l’allora ministro degli Esteri Gentiloni, aveva sposato questa linea un anno fa”, “l’Italia è un grande Paese fondatore, è naturale che guidi il fronte di chi vuole integrare le politiche che attengono alla dimensione esterna. Anche da un punto di vista di immediato interesse nazionale abbiamo tutto da guadagnare in una gestione congiunta delle politiche di difesa o migratorie. Non a caso l’Italia ha proposto il ‘migration compact’, per governare con i Paesi africani di transito e origine, i flussi migratori. Alla Germania ci accomuna poi l’interesse per il rafforzamento della politica commerciale mantenendo aperti i flussi commerciali. A differenza degli Stati Uniti i nostri saldi commerciali sono ampiamente positivi e in costante crescita”. La proposta Merkel sarebbe una risposta ai populisti? “La crisi dell’Europa deriva dalla mancanza di risposte efficaci al bisogno di sicurezza. La governance europea è troppo fragile e la dimensione nazionale è troppo ridotta. La strada è dunque solo quella di un’Unione dotata di strumenti e capacità di reazione”.
(red)