Roma, 9 feb – “Siamo convinti che le risorse stanziate oggi insieme agli impegni politici possano determinare una collaborazione sempre piu fruttuosa” tra Italia e Tunisia. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano, firmando a Roma una serie di accordi di cooperazione con il suo omologo tunisino Khemaies Jhinaoui. L’Italia ha “lavorato per riuscire a dare una mano allo sviluppo della Tunisia, per la formazione della guardia costiera e per tutto quello che riguarda gli equipaggiamenti”, ha proseguito Alfano. Ma quello di oggi, ha sottolineato il titolare della Farnesina, “non è il primo passo ma la prosecuzione dal punto di vista anche migratorio dell’accordo del 2011 tra l’allora premier Berlusconi ed Essebsi, allora primo ministro e ora presidente della Repubblica”. Un accordo che “funziona, che oggi stiamo implementando – ha detto Alfano – e sul quale pensiamo di poter fare un lavoro comune soprattutto in mare”. Il problema, infatti, ha concluso Alfano, “non è il numero alto di tunisini che arrivano in Italia ma la lotta ai trafficanti di esseri umani”. Anche il capo della diplomazia tunisina ha sottolineato come l’accordo sui flussi migratori del 2011 abbiamo funzionato bene. Jhinaoui ha infatti ricordato che nel 2016 ci sono stati solo mille ingressi tunisini e circa 1.600 rimpatri dall’Italia alla Tunisia. (Sip)