(9 febbraio 2017) “La soddisfazione più grande è trasformare quello che è visto in molti Paesi del mondo come uno stereotipo in un aspetto culturale, un’abilità linguistica fondamentale per comprendere l’Italia e gli italiani. La maggior parte dei non italiani provenienti da Paesi poco avvezzi alla comunicazione non verbale comprendono poco o nulla della nostra gestualità e vedono tutto questo movimento come pura esuberanza e come un aspetto folcloristico. Quello che faccio ad ogni incontro è dimostrare che stiamo parlando di uno dei codici linguistici più articolati e affascinanti al mondo”: così Luca Vullo (www.lucavullo.it, presente su Facebook, Twitter, Instagram), ormai riconosciuto come ambasciatore della gestualità italiana nel mondo, il cui film documentario “La voce del corpo” verrà proiettato venerdì 17 febbraio (ore 10) presso il Cinema Lumiere di Bratislava, con l’organizzazione dell’Istituto Italiano di Cultura. Seguirà una piacevole lezione sulla gestualità italiana tenuta dallo stesso regista. (Red)
