Roma, 22 feb – Ripercorrendo la storia recente delle relazioni artistiche italo-arabe, la mostra rende evidente l’influenza della nostra cultura visiva nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Fin dagli ultimi anni dell’Ottocento, l’Italia è stata la meta privilegiata degli gli artisti della regione, che scelgono il nostro Paese non solo per il suo patrimonio artistico, ma anche come luogo di formazione accademica, creando così una sorta di tradizione mediterranea, aperta e cosmopolita, del Grand Tour. Al Cairo, una sezione della mostra sarà esposta presso sede della Lega Araba, per sottolineare la valenza politica oltre che culturale, dell’iniziativa. Con “Convergenze Mediterranee”, la Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del MAE intende lanciare un”’affettuosa offensiva per la reciproca conoscenza tra Italia e mondo arabo” che complementi l’azione culturale già avviata con il “Pacchetto Golfo” negli Stati del Golfo Persico. Inizialmente proposta nel Mashreq, in Siria, Libano ed Egitto, nella seconda parte dell’anno la Rassegna, che spazierà tra arte contemporanea, architettura, musica, traduzione ed editoria, si sposterà nel Maghreb con tappe in Algeria, Marocco, Tunisia. Il catalogo della mostra “Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo”, edito da Skira, sarà trilingue (italiano, arabo, inglese) per il Medio-Oriente e bilingue (italiano, francese) per i Paesi del Maghreb.
(Sis)