Roma, 22 feb – “Chi è coinvolto dal e nel mondo del teatro è dilettante in tutto, tranne che nell’arte del palcoscenico, una luce estetica sulla comunicazione umana”. Il regista Giuseppe Bevilacqua, dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, ha inaugurato così la giornata conclusiva della prima settimana dei lavori del corso d’aggiornamento per insegnanti di lingua italiana a stranieri promosso dalla Società Dante Alighieri e in programma fino al 29 febbraio prossimo in Palazzo Firenze sul tema “Novecento e oltre: lingua, letteratura, arte e cultura”. Bevilacqua ha illustrato ai docenti i processi formativi per diventare attori e lo stretto rapporto tra il teatro e il mondo delle arti: “Il teatro è contiguo a tutte le arti, dalla filosofia alla pittura, dalla danza alla linguistica, ma non si identifica in nessuna di queste. Normalmente del teatro, arte povera e artigianale, si evidenzia sempre il gioco con cui l’esperienza si mette al servizio della realtà: si è liberi di vivere la realtà senza che essa sia reale. Il pubblico stesso diventa il creatore di una realtà nuova, immaginaria, parallela. Anche il linguaggio entra legittimamente in questo contesto perché nell’immaginario teatrale si più dire ciò che non è. All’intervento del professor Bevilacqua è seguito quello del critico d’arte Marco Tonelli, che ha tracciato un ampio ritratto delle figure più rappresentative dell’arte italiana del XX secolo. Nel pomeriggio la prof.ssa Tiziana Fioramanti, docente presso il Comitato di Roma della Società Dante Alighieri, ha presentato i test di lingua italiana messi a disposizione dal sito Internet www.ladante.it e offerto spunti preziosi per la creazione di esercizi multimediali.
(Sis)