Teheran – Oltre 200mila firme ha raccolto la petizione #SaveAhmad, lanciata su Change.org, per liberare Ahmadreza Djalali ricercatore iraniano specializzato in medicina delle grandi emergenze, detenuto da aprile in un carcere di Teheran e condannato alla pena capitale. In queste ore la solidarietà sul web si è moltiplicata, a partire dagli interventi istituzionali in difesa del ricercatore che da oltre 5 anni lavorava in Italia presso il Crimedim di Novara, il centro di ricerca in medicina dei disastri dell’Università del Piemonte Orientale. (9colonne)