Roma, 16 feb – Il Ceta fa bene alle nostre imprese “ma soprattutto al Paese” secondo Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria, come spiega in una intervista al Corriere della Sera. Quanto vale l’export del Canada verso l’Italia? “Da gennaio a ottobre 2016 si parla di esportazioni per 4,188 miliardi. In calo del 3% rispetto all’anno precedente”. L’Italia verso il Canada? “Nell’ordine dei 3,040 miliardi di euro in valore, sempre da gennaio a ottobre. Lo 0,9% in meno rispetto al 2015, quindi sostanzialmente stabile”. E sostiene che “possiamo attenderci un incremento significativo dell’export, soprattutto dove la domanda di Made in Italy è già forte oggi: dai beni di consumo alla meccanica. Anche l’apertura degli appalti pubblici dovrebbe favorire l’accesso al mercato canadese delle nostre imprese”, “il fattore positivo è che le nostre sono economie complementari. L’Italia è un Paese trasformatore, costretto a importare oltre il 50% delle materie prime. Al Canada forniamo attrezzature meccaniche per coltivare i loro sconfinati territori, bevande, prodotti farmaceutici. Loro, al contrario, sono forti proprio sulle materie prime di cui noi abbiamo bisogno. Infatti dal Canada importiamo cereali (Ottawa è il secondo esportatore al mondo di grano di eccellente qualità). E poi pasta di legno per fare i nostri mobili. E combustibili: il Canada è il terzo detentore al mondo di riserve con 179 miliardi di barili di greggio dopo Venezuela e Arabia saudita”.
(PO / red)