Piacenza, 25 feb – I lavori della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo a Roveleto di Cadeo, in provincia di Piacenza, si sono conclusi con l’intervento del segretario generale del Cgie, Elio Carozza. “Non si è trattato di un incontro istituzionale – tiene a sottolineare Carozza al suo secondo appuntamento con i consultori in meno di un anno e mezzo – ma di una proficua occasione di conoscenza e di riflessione sugli organismi di rappresentanza delle comunità all’estero e sull’esigenza di un più stretto collegamento tra le Consulte/Consigli, i Comites, il Cgie ed i parlamentari all’estero”. “Tanto piu’ importante – prosegue Carozza – perché, a Rovereto di Cadeo, il maggior interesse è stato quello degli esponenti delle giovani generazioni all’estero, che aspirano alla realizzazione di un ‘network dei giovani’ in grado di superare i limiti delle suddivisioni regionalistiche, istituzionali e geopolitiche. In questo senso, l’impegno fin qui realizzato dal Consiglio Generale degli Italiani all’estero è divenuto elemento di attrazione e di concreto interesse per i giovani della Consulta, che guardano ai preparativi ed alla stessa Conferenza mondiale dei giovani italiani come concreta opportunità dalla quale dovranno emergere leadership capaci di realizzare tale collegamento”. (SEGUE)