Potrebbe essere il 23 aprile la data del congresso del Partito democratico. Un congresso che a questo punto dovrebbe vedere tra i candidati anche Michele Emiliano, che a sorpresa ha annunciato l’intenzione di voler rimanere nel Pd per battere Renzi. Ai due sfidanti dovrebbe poi aggiungersi anche l’attuale ministro della Giustizia Andrea Orlando, che già da qualche giorno aveva dato la propria disponibilità a candidarsi “per unificare il Pd”. Mentre proseguono i lavori preparatori della commissione congressuale, il segretario dimissionario Matteo Renzi si gode la California: “Mentre la politica italiana post-referendaria litiga su tutto o quasi, il mondo fuori continua a correre. Ho deciso di staccare qualche ora – mentre il PD scrive le regole per il congresso – e di dedicarmi ad alcuni incontri di qualità in California – scrive sul suo blog – Il futuro, prima o poi, torna. E allora facciamoci trovare pronti: anziché litigare sul niente, proviamo a imparare da chi sta costruendo il domani prima degli altri”. Emiliano intanto, intervistato dal Corriere della Sera, nega che la sua marcia indietro nasconda un accordo segreto con Renzi: “Avete sentito il mio intervento in direzione? gliene ho dette di tutti i colori. Mica l’ho fatto per Renzi. L’ho fatto per far dispetto a lui, e per far piacere alla nostra gente”.
L’ALTERNATIVA A RENZI – E mentre Beppe Grillo ironizza sulla visita di Renzi a Musk, l’ad di Tesla Motors (“Io adesso sto veramente con Renzi: è andato a parlare di futuro con Musk. E’ una bellissima mossa per uno che per il futuro ha finanziato le trivelle, ha tolto i finanziamenti al fotovoltaico e sta fondando la Dc”), per Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera “la piattaforma messa su da Emiliano è profondamente alternativa a Renzi, a partire dalla progressività delle imposte. Dobbiamo superare la politica dei bonus per rimettere al centro i diritti. E per farlo dobbiamo avere come unico obiettivo la redistribuzione di risorse, ricchezze e opportunità. Se abbiamo delle risorse a disposizione dobbiamo destinarle subito alla riduzione dell’Irpef, dobbiamo ripartire dalla centralità della persona per arginare, da sinistra, la deriva populista e sovranista”. (Sis – 22 feb)