Roma, 23 feb – “Sosterrò Renzi perché per me rimane l’unico leader in circolazione in Italia, con grande stima e rispetto in Europa, e bruciare l’unico leader che abbiamo sarebbe un suicidio“. Lo ha detto, intervistato in diretta su Radionorba, l’europarlamentare Gianni Pittella, presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici, che nel 93 si candidò alla segreteria contro Renzi, che poi sostenne alle primarie. “Sinora – ha aggiunto – non ho ascoltato da parte di Emiliano e neanche da parte di chi è andato via ragioni sostanziali di incompatibilità con la linea del segretario del partito, nel senso che ci sono dei punti specifici di divergenza che possono trovare composizione in un partito, e si esce da un partito quando c’è una visione completamente alternativa e io questa visione non la vedo”, “l’errore che ha commesso Renzi è quello di personalizzare il referendum, come segretario io preferirei che nella seconda fase si dedicasse di piu’ al partito, oltre che al governo, perché il partito merita una attenzione particolare, non deve essere una caserma ma un leva di partecipazione attiva dei cittadini”.
(red)