Trento, 27 feb – Il Trentino taglia un altro traguardo scientifico. Oggi, presso la sede di Villazzano a Villa Tambosi dell’European Centre for Theoretical Studies in Nuclear Physics and Related Areas (Ect) – istituito ufficialmente nel 1993 grazie agli sforzi congiunti della comunità europea dei fisici nucleari e della Provincia Autonoma di Trento, che da diversi anni è impegnata in un programma di sostegno alla ricerca scientifica, all’alta formazione e all’innovazione – viene presentato Janus, considerato uno dei supercomputer più potenti al mondo, frutto di una collaborazione italo-spagnola iniziata nella seconda metà del 2005. Solo un dato per capire in quali ordini di grandezza ci muoviamo: per svolgere le operazioni che Janus elabora in un solo secondo, tre miliardi di persone impiegherebbero 60 giorni. E, grazie quindi ad una capacità di elaborazione stimata ad oltre 1 TFlop (cioè mille miliardi di operazioni matematiche al secondo), si colloca entro le prime 20 posizioni nella classifica assoluta mondiale relativa ai calcolatori di questa categoria. Adatto in tutti quei settori della ricerca di punta dove è necessario svolgere in breve tempo un numero elevatissimo di operazioni su enormi quantità di dati (genomica e genetica in particolare), Janus ha visto al lavoro per la sua realizzazione ricercatori dei Dipartimenti di Fisica delle Università di Ferrara e di Roma “La Sapienza”, del Bifi – Istituto de Biocomputation y Fisica de Sistemas Complejos – di Saragozza, dell´ Università di Saragozza dell´ Istituto de Investigacion en Ingenieria de Aragone e del centro di ricerca Ethlab di Trento, facente capo alla società Eurotech, così come la sua divisione di supercalcolo Exadron, nata come spin-off dell’Istituto per la Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trento. Janus potenzia così il nuovo nodo di supercalcolo per Grid, la rete europea per il calcolo interdisciplinare ad alte prestazioni, già attivato all’Ect, che mira a competere con le analoghe iniziative americane ed asiatiche e si inserisce in un progetto scientifico molto ambizioso in cui il patrimonio di conoscenze dei ricercatori ed ingegneri si fonde con le competenze dei ricercatori ECT ed INFN al fine di utilizzare nuove tecnologie per il calcolo parallelo. (SEGUE)