Roma, 27 feb – “Il Memorandum siglato con l’Italia è un punto di svolta nella lotta all’immigrazione clandestina, perché allarga il raggio di azione dalle coste ai confini meridionali della Libia. Oltre a trattare con la dovuta importanza gli aspetti umanitari e fissare responsabilità allargate”. Fayez al-Sarraj non ha dubbi sulla bontà dell’intesa raggiunta tra il suo Governo di accordo nazionale, l’Italia e l’Europa e lo sottolinea parlando in esclusiva a La Stampa nel suo quartier generale di Abu Sitta. Partiamo dal Memorandum, quali opportunità si aprono per la Libia? “Il Memorandum – spiega Sarraj – pone innanzi tutto l’accento sulla responsabilità allargata di tutti sul contrasto al traffico di esseri umani: Libia, Italia ed Europa. Abbiamo chiesto al vostro Paese di aiutarci ad affrontare il problema valutando in particolare gli aspetti umanitari del problema, tutelando il più possibile i migranti e non parlando solo di centri di detenzione. E all’Europa di sostenerci con forniture di strumentazione e mezzi per la sorveglianza anche nel Sud, restando ferma la cooperazione con la missione Sophia. Ci sono molti dettagli di cui abbiamo parlato in questo accordo che ritengo cruciale, sebbene qualcuno pensa che sarà un fallimento. Forse chi lo dice non lo hanno neppure letto”.
(red)