Roma, 27 feb – Con il 31 dicembre 2007 si è concluso il primo rapporto annuale condotto dalla Uim sulle più importanti opportunità di lavoro nel mondo. Il fenomeno delle migrazioni dà il polso della situazione economica e sociale di un paese, sia in termini di accoglienza di nuovi immigrati sia in riferimento alle nuove emigrazioni. “Ad allarmare – spiega il rapporto – non è il fenomeno dell’emigrazione in sé, ma la disarmante constatazione del fatto che questo non si accompagna ad un’immigrazione altrettanto qualificata. Ad emigrare sono medici, ingegneri, architetti, ricercatori; al loro posto arrivano operai e badanti. Un sistema scolastico che investe e spende sulla formazione dei nostri giovani ma che arricchisce e fa crescere un paese diverso dal nostro. L’esempio più lampante è quello che vede coinvolti i nostri ricercatori. Oggi manca un flusso bidirezionale tra i cervelli che aumentano il prestigio della cultura scientifica: i ricercatori italiani lasciano il Paese, quelli stranieri non ne sono attratti. Tanto che la differenza tra l’Italia e gli altri Paesi più industrializzati è sintetizzabile con l’immagine di un biglietto solo andata, chi emigra e trova spazio difficilmente poi ritorna. I giovani sono i soggetti maggiormente interessati da un’esperienza di lavoro all’estero, attratti da culture e contesti professionali diversi e da maggiori prospettive di guadagno e di carriera”.
(SEGUE)