• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

Cinque grandi Paesi
e un’industria in comune

it@withub.it by it@withub.it
27 Febbraio 2017
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(27 febbraio 2017) Con l’aria che tira al di là e al di qua dell’Atlantico, è una notizia l’appello per il rilancio dell’industria europea e soprattutto per una politica industriale comune firmato dai ministri di cinque grandi paesi: Italia, Germania, Francia, Spagna e Polonia.

La premessa è che l’Europa è il principale esportatore al mondo, proprio grazie alla sua manifattura che produce oltre tre quarti dell’export. Destinataria dell’80% degli investimenti privati in ricerca e sviluppo, l’industria occupa oggi 34 milioni di lavoratori. Ma è un primato che mostra ormai molte crepe ed è messo in pericolo da una molteplicità di fattori: la corsa dell’export cinese, cresciuto negli ultimi quindici anni a un tasso medio annuo del 19%. Il nuovo protezionismo americano. La Brexit, che per la prima volta dopo 40 anni potrebbe costringere le imprese italiane ad affrontare dazi sul mercato britannico. Proprio le asimmetrie dei dazi doganali sono un altro nemico dell’industria europea, non meno della concorrenza spesso sleale dei paesi emergenti, che non prevede la reciprocità delle regole per quanto riguarda gli investimenti diretti e il mercato degli appalti pubblici.

Un altro tema centrale – nell’appello dei cinque ministri – è la sovranità digitale, che l’Europa ha ormai perso a vantaggio della grande industria tecnologica americana e che dovremmo invece tentare di riacquistare stanziando le risorse necessarie per gestire le tecnologie chiave del futuro.

Alla commissione europea Calenda e i suoi colleghi chiedono iniziative ambiziose, coerenti e concrete. Alcune potrebbero essere annunciate già domani a Bruxelles in occasione della prima giornata europea dell’industria.

Related Posts

  • Paesi Bassi
    Un libro
    sull’emigrazione
    italiana

    L’evoluzione dell’emigrazione italiana verso i Paesi Bassi viene raccontata in un volume in uscita in…

  • GRANDI IMPRESE,
    OCCUPAZIONE IN CALO

    (2 feb) A novembre, rispetto al mese precedente, l'occupazione nelle grandi imprese registra in termini…

  • I teatri d’acqua
    nei grandi giardini
    italiani

    (27 nov) Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Farnese a Caprarola ,Villa d’Este a Tivoli. Ad…

Previous Post

LA FREGATA “NAVE CARABINIERE” LASCIA L’AUSTRALIA

Next Post

OLIO, ICE PARTECIPA A CONCORSO ERCOLE OLIVARIO

Next Post

SCI: PROVE GENERALI DI OLIMPIADE PER LE AZZURRE

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.