“Un parlamentare che lavora 4 anni e 6 mesi, a 65 anni prende 900 euro di pensione. Un comune cittadino ma manco per sogno. Un parlamentare che lavora 10 anni va in pensione a 60 anni con oltre 1.200 euro di pensione. Una persona normale ma quando mai. Un parlamentare va in pensione a 65 anni, punto. Se un comune mortale vuole andare in pensione invece deve aver maturato un minimo di contributi” si legge in un post pubblicato sul blog di Grillo, dal titolo “Basta privilegi! Anche per gli onorevoli una #PensioneComeTutti”. “Vi staremo col fiato sul collo – conclude il post -. Le proposte di legge presentate dai parlamentari piddini servono solo per allungare il brodo, già allungato con le primarie per la pensione del Pd fissate il 30 aprile per non farci votare e intascarsi il privilegio. Chi vuole applicare ai politici la stessa legge che vale per tutti gli italiani voti la nostra proposta!”.
REAZIONI. “In attesa che i partiti trovino un accordo per abolire i vitalizi, per fugare i dubbi di chi accusa il M5S di utilizzare questo argomento solo in funzione di propaganda elettorale, chiedo a Di Maio, Di Battista e a tutti i parlamentari del M5S di iniziare a dare il buon esempio e rinunciare già domani mattina, con atto formale, alla pensione che rischierebbero di ricevere, anche se molti di loro non hanno mai lavorato nella propria vita un giorno prima di entrare in Parlamento – afferma Mariano Rabino, deputato di Scelta Civica – Io ho già rinunciato al vitalizio di consigliere regionale del Piemonte. Lo facciano anche i deputati e i senatori M5S, altrimenti la melina dei nuovi partiti rischia di essere più insopportabile di quella dei vecchi”. (Red – 27 feb)