Macerata, 27 feb – In molte case di musicisti argentini ed uruguaiani sono ancora conservati antichi, ma funzionanti, bandoneon con la targhetta metallica in cui è scritto “Mariani e Figli”. Luigi Mariani era un maceratese che nei primi anni del secolo scorso emigrò in Argentina e negli anni Venti aprì a Buenos Aires un negozio per la vendita dello strumento fondamentale delle orchestre di tango sudamericane, appunto il bandoneon. Con questo precedente e con la presenza a Macerata ormai da molti anni di uno dei più grandi bandoneonisti, il maestro uruguaiano Hèctor Ulises Passarella, la terra maceratese può aspirare a diventare sede di un Festival mondiale del tango. La base di questo progetto, destinato ad accrescere i già consolidati eventi musicali del maceratese, è il Festival internazionale del “Tango y màs” che nel 2007 ha debuttato a San Ginesio e che la stessa città si appresta ad ospitare per la seconda volta dal 2 al 14 agosto di quest’anno. Proprio dell’organizzazione di questa seconda edizione del Festival del tango si è parlato in Provincia, a Macerata, nel corso di un incontro che il presidente Giulio Silenzi ha avuto con l’ambasciatore dell’Uruguay in Italia, Carlos Abin.
(SEGUE)