“È giusto obbedire alla notte”, romanzo di Matteo Nucci edito da Ponte alla Grazie – che la casa editrice candida al Premio Strega 2017 – sarà presentato questa sera a Roma presso l’“Esc” a San Lorenzo (ore 19, via dei Volsci 159). Oltre all’autore, interverranno lo scrittore Emanuele Trevi e il critico e docente di Letteratura a Roma Tre Gabriele Pedullà, mentre l’attrice Valentina Carnelutti leggerà alcuni brani del romanzo. Nucci presenterà il suo nuovo romanzo anche all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 18 marzo (ore 18): a dialogare con l’autore saranno Antonella Lattanzi e Stefano Gallerani. La location della storia raccontata da Nucci è Roma, e proprio la zona di Tor di Valle, al centro delle cronache per le vicende legate al nuovo stadio della Roma.
IL ROMANZO. Una storia ambientata ai margini della città che tutti conosciamo, dove il Tevere crea un’ampia ansa prima di correre verso il mare, e dove vivono uomini e donne che sembrano essersi incontrati solo grazie alle rispettive necessità. Fra baracche e chiatte, uniti dalla gestione di una trattoria improvvisata, mentre si alternano in piccoli lavori nei campi e nella guida dei turisti cittadini attratti dai loro lavori arcaici, essi hanno formato una comunità fuori dal tempo e dal mondo in cui oggi siamo abituati a vivere. Già da qualche anno, hanno accolto un uomo in fuga. Lo chiamano tutti “il dottore”, perché sembra venuto a offrire le sue cure a chi vive lì. Ma hanno anche intuito che quest’uomo, di quasi cinquant’anni, in realtà si è ritrovato fra loro per curare sé stesso. Qual è il suo passato? Quale il dolore che lo ha strappato alla sua casa? Mentre il respiro del fiume scandisce il tempo della lettura, veniamo attratti nella storia della sua vita, di sua moglie Anna e di sua figlia Teresa, delle sue perdite, del suo coraggio, del suo terrore. Accompagnati da racconti di nutrie, di cani, di animali fiabeschi, dai ritmi della natura che si approfondiscono nel cuore della città, conosceremo tutto di questo indimenticabile personaggio, antico e moderno assieme, e apprenderemo di nuovo come solo il dolore possa spingere l’essere umano alla rinascita. Una rinascita che passa per le mani di donne, e attraversa una notte cui è giusto obbedire. Matteo Nucci è nato a Roma nel 1970. Ha studiato il pensiero antico, pubblicando saggi su Empedocle, Socrate e Platone e una nuova edizione del Simposio. Nel 2009 è uscito da Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, “Sono comuni le cose degli amici”, finalista al Premio Strega 2010; nel 2011, il romanzo-saggio “Il toro non sbaglia mai”. Nel 2013 ha pubblicato il saggio narrativo “Le lacrime degli eroi” (Einaudi). I suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste (soprattutto Il Caffè Illustrato e Nuovi Argomenti); i suoi articoli e reportage di viaggio escono regolarmente su Il Venerdì di Repubblica. (Red – 2 mar)