Valeria Fedeli è il ministro più ricco del governo Gentiloni con un reddito imponibile di quasi 181 mila euro dichiarati nel 2016, mentre il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina è ultimo con 46.750 euro. Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni l’anno scorso, in cui svolgeva il ruolo di ministro degli Esteri, ha dichiarato 109.607 di imponibile, mentre Angelino Alfano (oggi alla Farnesina, ieri al Viminale) 102.300. I redditi 2016 dei politici, consultati sui siti di Camera e Senato, vedono il presidente di Palazzo Madama dichiarare 340.563 euro, contro gli ‘appena’ 144.883 della presidente di Montecitorio Laura Boldrini. Spicca il calo di reddito del leader dei Cinque Stelle, che l’anno scorso dichiarava oltre 355mila euro e quest’anno solamente 72 mila. L’ex premier Matteo Renzi dichiara infine un reddito imponibile di 103,283 euro, in leggero calo rispetto alla dichiarazione dell’anno scorso.
LA PROPOSTA M5S SUI VITALIZI – E il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio intanto insiste sulla proposta del Movimento 5 Stelle “per eliminare il trattamento pensionistico privilegiato dei parlamentari e renderlo uguale a quello dei comuni cittadini. Una pensione come tutti anche per gli onorevoli. C’è poco tempo. A partire da settembre, se la nostra delibera non viene approvata, i parlamentari dopo 4 anni e sei mesi di contributi versati avranno diritto a una pensione di 900 euro al mese (aggiuntiva a quella che prenderebbero) al compimento di 65 anni di età. Alla fine del secondo mandato questa aumenterà a oltre 1.200 euro e la percepiranno al compimento dei 60 anni. Un cittadino normale invece deve maturare decenni di contributi per andare in pensione a quasi 70 anni”. (Sis – 3 mar)