Montevideo – La piattaforma logistica strategica rappresentata dal Friuli Venezia Giulia e le capacità del porto di Trieste sono una carta che l’Uruguay, Paese che vanta un 40 per cento di popolazione di origine italiana e una spiccata attitudine a coltivare il mercato europeo, ha intenzione di giocare. E’ quanto emerso dalla prima giornata della missione istituzionale in America Latina della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, insieme all’assessore regionale Gianni Torrenti, missione dedicata ai corregionali che vivono in Uruguay e Argentina e a una serie di incontri ad alto livello a Montevideo e Buenos Aires. Il viceministro all’Economia e alle Finanze Pablo Ferreri, ricevendo Serracchiani e Torrenti accompagnati dall’ambasciatore d’Italia a Montevideo Gianni Piccato, si è detto “molto interessato al porto franco di Trieste”, che ha tutte le caratteristiche per costituire un hub privilegiato per le esportazioni uruguaiane, in particolare della carne, visti i vantaggi offerti dalle franchigie in termini di inoltri e di eventuali lavorazioni e considerando anche il potenziale intermodale dello scalo giuliano e la sua posizione strategica all’incrocio tra il corridoio Mediterraneo e quello Adriatico-Baltico.(9colonne)