Buenos Aires, 9 mar – “Alcuni parlano in italiano, altri in spagnolo, per altri ancora la scelta tra i due idiomi è difficile. Tutti si esprimono con emozione, con voce vibrata. Raccontano la loro storia di emigrati, portano testimonianze di vita e soprattutto avanzano proposte per costruire legami ancora più forti con i territori di origine”. Così una nota del Friuli Venezia Giulia racconta gli Stati generali dei corregionali in America Latina, che oggi sono entrati nel vivo con la seconda giornata della manifestazione in corso di svolgimento nella sede della Sociedad friulana di Buenos Aires, alla periferia della capitale argentina. Il confronto in sala – spiega la nota – ha alternato temi più concreti a riflessioni più generali, producendo un fiume di proposte scaturite dall’alveo delle associazioni che raccolgono friulani, giuliani-dalmati-istriani e sloveni: dai corsi di lingua specifici on line a nuovi gemellaggi tra le città dell’America Latina e del Friuli Venezia Giulia, dalla realizzazione di cd che raccontino ai giovani la storia di chi solcò l’oceano Atlantico tanti anni fa a un coordinamento tra i giovani corregionali. Proprio la preoccupazione sul coinvolgimento presente e futuro delle nuove generazioni è uno dei filoni prevalenti del dibattito. Un investimento che appare necessario per garantire un forte legame nel futuro. (Red)