Ginevra, 10 mar – “Il 2015 è stato caratterizzato dal dinamismo del legislatore nella materia penale e nel 2016 si è consolidato il disegno riformatore della sanzione penale in chiave moderna con il duplice obiettivo di recuperare la sua effettività e concorrere a deflazionare il processo penale. Altro fondamentale obiettivo perseguito è quello di rendere maggiormente stringente la motivazione dei provvedimenti cautelari, anche per ricondurre la custodia cautelare carceraria nella dimensione della extrema ratio”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri, in occasione della presentazione del VI Rapporto periodico dell’Italia relativo al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici a Ginevra. Ed ha aggiunto: “La riforma del processo civile in Corte di Cassazione varata lo scorso anno ha rappresentato una prima risposta definitiva nella direzione dell’efficienza e nel recupero della ragionevole durata del processo di legittimità. Il d.l. 168/2016 ha previsto importanti strumenti deflattivi e significative modifiche del rito, anche favorendo il ricorso a forme sintetiche di motivazione. Su questa stessa scia si muove anche la riforma del processo civile, approvata dal primo ramo del Parlamento”.
(red)