Sanremo, 4 mar – Un “Colpo di fulmine” nelle notti più buie di Sanremo. L’unico successo della 58esima edizione del Festival di Sanremo è stata la vittoria meritata di un duo che viene dal mondo dei musical, composto da Lola Ponce, italoamericana di origini genovesi, e Giò Di Tonno, abruzzese di Pescara, che con la canzone di Gianna Nannini hanno risollevato le sorti di un Festival sfinito dalle polemiche e dal calo di ascolti. Un duo brioso e sensuale che ha saputo trasmettere al pubblico e alla Giuria di qualità lo spirito giusto che merita il palcoscenico dell’Ariston. Merito soprattutto di due artisti nuovi ma da sempre influenzati e presenti nel campo musicale: Giò Di Tonno la pratica da quando aveva 8 anni, Lola Ponce proviene da una famiglia di artisti, con il padre cantante e il nonno (di origini genovesi) che suonava nella famosa orchestra argentina di tango di Osvaldo Fresedo e ai concerti di Carlos Gardel e Astor Piazzola. Lola fin da piccola, ha dimostrato un talento ed una voce incredibile: a otto anni già cantava in un complesso composto da lei e dal fratello musicista Alejandro. In seguito ha preso parte ai più grandi festival musicali del Sud America, fino a trovare, adolescente, nella recitazione una nuova strada nella sua carriera artistica, recitando in diversi ruoli nelle fiction più importanti e di successo del suo Paese. Nel 2001 Lola incide il suo primo album in spagnolo dal titolo “Inalcanzable” che riscuote subito un grandissimo successo. Proprio mentre si trova in Spagna per promuovere il suo album partecipa a Barcellona alla selezione del cast spagnolo di “Notre dame de Paris”, prodotto da Riccardo Cocciante che le affida il ruolo di Esmeralda protagonista dell’opera. (SEGUE)