Roma, 15 mar – “L’indicazione chiara dell’origine dei nostri prodotti, dall’agro alimentare in su, è un’esigenza che hanno i consumatori italiani e, da quello che mi dicono alcuni studiosi, anche quelli europei; quindi non sarà solo la necessità dell’industria italiana quella di definire il quadro chiaro dell’indicazione dell’origine, ma sempre di più sarà una richiesta del popolo europeo”. Lo ha dichiarato Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia e delle Finanze, a KlausCondicio. Ed ha aggiunto: “Il fatto di assemblare produzioni fatte all’estero per forza non significa che sia di una qualità diversa, infatti il tema del “Made in” è quello di una denominazione di origine, così come è stato fatto nella filiera agro-alimentare, quella da cui provengo io: abbiamo fatto percorsi, progetti di tracciabilità, praticamente sapendo quando sono state trapiantate le piantine dell’ortofrutta piuttosto che il trattamento fatto in data 13 marzo dell’anno scorso, per esempio. Ecco, noi dobbiamo immaginare anche per le altre filiere industriali un procedimento di questo tipo. Ripeto, poi saranno i marchi finali a garantire la qualità di tutto il processo. Ed in merito alla legge sul Made in Italy De Micheli ha auspicato che vi si arrivi “Il prima possibile; dire entro l’anno vorrebbe dire entro una legislatura e entro questa legislatura ne abbiamo tante di cose da fare. Sicuramente la discussione tra di noi è molto avanzata e anche in termini di maggioranza non vedrei dei grossissimi ostacoli”.
(PO / red)