Roma, 4 mar – Il presidente dell’Anmil Mercandelli aggiunge che “non è più tempo di parole, non è più tempo di scaricarsi le responsabilità, non è più tempo di chiedere agli altri di fare qualcosa: è tempo che ciascuno faccia quanto è nelle proprie possibilità. Acli e Anmil vogliono contribuire concretamente a costruire una migliore informazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per la tutela dei lavoratori con particolare attenzione al coinvolgimento di altri soggetti interessati al raggiungimento dei medesimi obiettivi”. Le due associazione dunque hanno istituito un numero verde (800 60 90 80), che al momento si avvarrà del supporto dell’Università degli studi di Siena, con la Facoltà di Medicina del Lavoro e dell’AITeP (Associazione italiana tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro) che fornirà informazioni e consulenze, assistenza e tutela, in risposta ai quesiti che verranno formulati. Il primo livello di intervento si esaurisce prioritariamente con il primo contatto telefonico e la presa in carico del quesito. Il secondo livello viene previsto in caso di quesiti che richiedano un intervento più specifico per il quale non è sufficiente per una risposta efficace e certa, il solo contatto telefonico di primo livello. In questo caso sono anche previsti colloqui su appuntamento per la trattazione più approfondita del quesito. Il terzo livello assolve invece l’esigenza di risoluzione di quesiti che necessitino di esperti della materia. In questo caso l’operatore di call center, compilerà una nota informativa per l’esperto che provvederà a fornire le indicazioni richieste.
(Sis)