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I pesciolini rossi
di Pievebovigliana

it@withub.it by it@withub.it
17 Marzo 2017
in Archivio Il Punto, Il punto HP
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(17 marzo 2017) Tutta la quota dell’8×1000 spettante allo Stato sarà destinata, per i prossimi 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati dal terremoto. Si tratta di circa due miliardi che garantiranno una fonte certa e sicura di finanziamento. E’ la novità più significativa introdotta dalla commissione Ambiente della Camera al decreto del Governo per gli aiuti e la ricostruzione delle zone del centro Italia colpite dai terremoti del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre e del 18 gennaio scorsi.
Centri storici, musei, chiese, abazie di un’area in cui – come ha detto il ministro dei beni culturali – si è sviluppato l’embrione stesso della civiltà europea, saranno recuperati con un’azione straordinaria mobilitando ingenti risorse.
Di un impegno straordinario c’è bisogno anche per aiutare chi è stato costretto a lasciare la propria casa. Secondo i dati diffusi oggi, sono ancora 11.252 le persone assistite dalla Protezione Civile. 8.200 sono ospitate in alberghi e altre strutture ricettive. Molte – oltre 5 mila – hanno trovato ospitalità lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno, in Umbria. Ma si tratta di sistemazioni in gran parte provvisorie, che non potranno essere confermate quando comincerà la stagione turistica. Altre 1340 persone vivono ancora in contaìner, moduli prefabbricati e camper, mentre 1.700 sono gli assistiti in palazzetti dello sport, centri polivalenti e alloggi realizzati in occasione dei terremoti del passato in Umbria, Marche e Abruzzo.
La cronaca di oggi propone anche la vicenda di don Roberto Rafaiani, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta di Pievebovigliana, in provincia di Macerata, che è riuscito a rientrare, dopo oltre tre mesi, nella canonica resa pericolante dal terremoto. Don Roberto aveva dimenticato una vaschetta con dentro due pesciolini rossi. Li ha ritrovati vivi e guizzanti nei pochi centimetri d’acqua rimasti. Non un miracolo, ma sicuramente un bel segnale, ha detto all’Ansa il parroco.

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