Amsterdam, 4 mar – Secondo i primi dati resi noti dal CBS-Istituto nederlandese di Statistica, nel 2007 l’Italia si conferma ottavo Paese fornitore dei Paesi Bassi con una quota di mercato del 2,5%, in lieve crescita rispetto al 2006. Il valore delle importazioni dall’Italia è di € 7.679 milioni, in crescita del 7,9%. Il principale settore è il manifatturiero (39% delle importazioni nederlandesi dall’Italia), in crescita del 5%: tra le voci piu’ significative si segnalano i prodotti in ferro e acciaio (+22%); i manufatti in metallo (+12%); i prodotti in gomma (+19%). Tra le voci del Made in Italy cresce l’arredamento (+7%) mentre registrano una flessione l’abbigliamento (-4%) e le calzature (-5%). Il comparto della meccanica (31% dell’import nederlandese dall’Italia) cresce del 12%. Crescono in particolare i macchinari, gli autoveicoli, i mezzi di trasporto e le macchine agricole. In flessione gli elettrodomestici (-7%). Il settore della chimica cresce complessivamente dell’8,6%. Le importazioni di prodotti agroalimentari, con € 602 milioni, in crescita del 9%, rappresentano l’8% dell’import totale dall’Italia. In particolare le importazioni di vino dall’Italia crescono del 10%, assegnando all’Italia una quota di mercato tra i produttori europei dell’11,3% (10,3% nel 2006). Le esportazioni nederlandesi verso l’Italia raggiungono € 17.224 milioni (+7,6%) ponendo l’Italia al sesto posto tra i mercati di sbocco dei Paesi Bassi. Persiste pertanto il forte surplus della bilancia commerciale a favore dei Paesi Bassi (€ 9.544 milioni), in buona parte conseguenza delle riesportazioni (stimate al 44% delle esportazioni globali nederlandesi) e della rilevante attività di distribuzione che caratterizza l’economia dei Paesi Bassi.
(Sis)