Bologna, 4 mar – Oltre 10 milioni di euro, che movimenteranno investimenti complessivi, con un apporto degli enti locali, pari a oltre 27 milioni per 77 interventi di recupero degli edifici di valore storico e artistico, dei centri storici e delle piazze nelle città dell’Emilia-Romagna, per il sostegno all’architettura contemporanea, la demolizione delle opere “incongrue”. A tanto ammontano le risorse stanziate dalla regione Emilia-Romagna con un bando, che prevedeva tre diverse tipologie di interventi, di cui si è conclusa oggi l’istruttoria tecnica. Un’attenzione particolare sarà data ai piccoli comuni fino ai 5 mila abitanti, specie se situati in aree montane, ai quali andranno – per fronteggiare abbandono, degrado e spopolamento – 2,5 milioni di euro per 31 diversi progetti, che comporteranno un investimento totale di 6 milioni e 164 mila euro. L’assessore regionale alla programmazione territoriale Luigi Gilli ha già inoltrato il provvedimento amministrativo alla Commissione territorio dell’Assemblea legislativa, avviando l’iter per l’approvazione definitiva. “Le città, grandi e piccole, i paesi e i borghi dell’Emilia Romagna sono una straordinaria concentrazione di opere d’arte che vanno conservate e valorizzate – ha detto l’assessore Gilli – poiché rappresentano l’identità della nostra terra. Con questi finanziamenti vogliamo contribuire alla qualificazione dell’ambiente urbano, svolgendo anche un’attività di contrasto al degrado e all’esclusione sociale, per rendere più belle e più vivibili le città”.