Tbilisi, 22 mar – “EU60. Passato, presente e futuro dell’Unione Europea” è un evento promosso dall’ambasciata d’Italia a Tbilisi, insieme con l’Ufficio del ministro di Stato della Georgia per l’integrazione europea ed euroatlantica, con la Delegazione Ue a Tbilisi e l’Istituto di Studi Europei della Tbilisi State University. L’appuntamento è per venerdì all’Information Center su NATO e UE. Prevista l’inaugurazione della mostra “Ever closer Union” che ripercorre -attraverso immagini, testi e documenti – le tappe fondamentali e le conquiste raggiunte dall’Unione Europea, nel sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma. La mostra è curata dall’Istituto Universitario Europeo in collaborazione con le principali istituzioni europee, con la Presidenza del consiglio dei ministri e il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiani e con l’agenzia giornalistica Ansa. Previsto un dibattito e la consegna dei diplomi di master agli allievi dell’Istituto di Studi Europei della TSU. “Crescita economica e lavoro, sicurezza e migrazioni: questi i principali settori in cui i cittadini europei attendono risposte – afferma l’ambasciatore Antonio Bartoli -. L’Italia, Paese fondatore, sente la responsabilità di proporre soluzioni. La nostra posizione è per un’integrazione differenziata: quelli che vogliono avanzare in certi settori devono essere liberi di farlo. Come è successo in passato per l’Euro o per Schengen. E le due aree cruciali per il futuro sono: una difesa comune europea e il completamento dell’Unione economica. Alla vigilia del vertice di Roma, ne discutiamo anche a Tbilisi con esponenti politici e di governo, rappresentanti del corpo diplomatico, analisti, esperti. Ottenuti Accordo di Associazione e DCFTA e ora la liberalizzazione dei visti, anche per la Georgia la sfida prosegue, anzi, si fa più impegnativa: sviluppare e implementare le riforme. Per migliorare ulteriormente l’efficacia delle istituzioni e la vita dei cittadini, continuando convintamente ad operare nel seno della famiglia e dei valori europei”. (Gnk)