Valparaiso, 5 mar – Al Cerro Alegre di Valparaiso, in Calle San Enrique 335, il 28 febbraio scorso si è svolto un evento importante per la comunità italiana del Cile: uno spettacolo intitolato “Ordalia” e dedicato al canto II dell’Inferno della Commedia di Dante Alighieri. La particolarità del lavoro di Mario Bruno e Costanza Pina – a metà strada tra lettura, danza e performance, con coreografie molto belle – sta nell’interpretazione del viaggio di Dante come una discesa verso le profondità insondabili dell’animo umano: una mappa passionale che guida il viaggio così come la speranza orientava la decisione di emigrare di molti connazionali, costretti dal bisogno. Non a caso, si chiamava Virgilio una delle navi che trasportava gli emigranti italiani in Cile. Qui, nel villaggio di Capitan Pastene nella IX Regione dell’Araucania, è in preparazione la festa dei discendenti dei coloni del Frignano, nell’Appennino modenese, che vi giunsero in due diverse ondate, nel 1904 e 1905. Duecento famiglie di cui venerdì 7 marzo sarà ricostruita l’epopea, con tanto di carretti trainati dai buoi, e piatti tipici all’Albergo Italia, alla Trattoria Don Primo e al Prosciuttificio Montecorone: un angolo di Emilia-Romagna che sarà visitato dalla presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Silvia Bartolini, in missione in Cile. Prima di partecipare alla “sagra” modenese, la Bartolini incontrerà la nostra comunità e presenzierà ai gruppi di lavoro organizzati dal consultore per il Cile Fernando Pezzoli.
(Sis)