Roma, 24 mar – “La gara europea per lo sviluppo del sistema di satelliti Galileo è una partita cruciale per tutta Europa: è inaccettabile che a gestirla sia la sola Germania. Se il bando per il terzo lotto fosse aggiudicato scegliendo a priori la strada del fornitore unico (single sourcing) invece che a due fornitori (double sourcing), di fatto la commessa finirebbe direttamente nelle mani esclusive della tedesca OHB, escludendo Thales Alenia Space, la joint venture con Leonardo-Finmeccanica, consorzio guidato dall’Italia e composto anche da Francia, Spagna e Belgio”. E’ quanto dichiara l’eurodeputato di Forza Italia-PPE Massimiliano Salini alla luce dell’orientamento dall’Agenzia Spaziale Europea a favore della soluzione unica e delle pressioni che la Germania avrebbe esercitato sul Collegio dei Commissari, a beneficio esclusivo del sistema industriale tedesco. L’eurodeputato invoca un intervento urgente del governo Gentiloni affinché stimoli con ogni mezzo la Commissione UE ad optare invece per il doppio fornitore del terzo lotto di Galileo: “E’ una partita importantissima. E mi sconcerta che la delegazione italiana all’Europarlamento sia stata informata solo in extremis. Non vorrei che il valzer delle nomine nelle aziende partecipate avesse distratto l’esecutivo fino a dimenticare che esistono piani industriali da portare avanti”. “Assegnare il contratto con il ‘double sourcing’ – spiega Salini, membro della Commissione Industria del Parlamento Ue – consentirebbe a tutti i Paesi membri in campo di condividere un lavoro strategico per il programma dell’Agenzia Spaziale Europea, rafforzandolo e rendendolo ancora più competitivo”.
(red)