Roma, 6 mar – “Gli eletti alla Camera dei deputati e al Senato devono essere messi in condizione di fare politica per gli italiani all’estero, e per fare questo è indispensabile una Commissione bicamerale per gli italiani nel mondo”. Queste le parole di Mirko Tremaglia, del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, intervenuto alla seconda giornata dell’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. “Non si possono calcolare gli italiani all’estero come è stato fatto finora –spiega Tremaglia – I partiti in Italia ignorano che è stata cambiata la Costituzione: questa ignoranza voluta pesa anche sul piano della sicurezza sociale. La legge elettorale per l’estero è molto più democratica di quella in Italia perchè si ha la possibilità di esprimere la propria preferenza”. “Noi dobbiamo far capire cosa c’è nel mondo e l’importanza degli italiani all’estero. Ricordo i convegni degli scienziati italiani, quello degli esuli, degli imprenditori italiani nel mondo e tanti altri: l’Italia ha una grande ricchezza e non lo sa”. Sul proprio impegno decennale per la causa dei connazionali emigrati, Tremaglia chiude con una battuta. “Io non sono membro del Cgie, ma un giorno chi lo sa…”
(Cep/Sis)