Roma, 6 mar – “Sono contrario alla bicamerale, la ritengo uno strumento inefficace che non permetterebbe di lavorare”. Così Claudio Micheloni, presidente del comitato per gli Italiani all’estero del Senato ed esponente del Pd estero, durante la seconda giornata della plenaria del Cgie. “Bisogna istituire degli strumenti all’interno dei regolamenti di Camera e Senato, affinché i comitati degli italiani all’estero vengano trasformati in giunte che operino insieme. Una giunta ha la stessa valenza politica e giuridica di una commissione, ma non delibera sulle leggi – spiega Micheloni – Però qualsiasi commissione che abbia da proporre una legge dove ci fosse anche solo una frase sugli italiani nel mondo dovrebbe avere il parere della giunta. E’ questo ciò che a noi serve come strumento di lavoro”. Micheloni ha inoltre evidenziato la questione dello scrutinio e dello spoglio elettorale. “Lo scrutinio è rimasto concentrato in un unico luogo, mettere a disposizione circa 8-10 mila scrutatori è una cosa impossibile perchè nessun Comune italiano risponde a questa necessità. Noi abbiamo sollevato questo problema ai massimi livelli, fino a discuterne in Senato. Le risposte che sono state inviate dal Governo su questo punto specifico non sono soddisfacenti. Abbiamo criticato le elezioni del 2006, ma non risparmieremo nessuna critica al governo che ho sostenuto fino all’ultimo se non reagisce a questo problema”.
(Cep/Sis)