Roma, 6 mar – “La proposta di una commissione bicamerale è stata già vista e approvata dagli organi parlamentari in modo informale, l’orientamento però è questo perché solo così si può fare politica altrimenti ci si limita ad interrogazioni e basta” . Mirko Tremaglia, a margine dell’intervento fatto oggi alla seconda giornata della assemblea Cgie, ribadisce l’importanza della bicamerale che, a suo parere, nasce proprio da un fattore oggettivo del fare politica: “purtroppo dopo le elezioni ogni candidato eletto si dirige verso un determinato gruppo perdendo quella forza che si acquisterebbe, invece, rimanendo uniti ed è per questo che l’idea di una commissione bicamerale è importante”. Tremaglia ha inoltre posto l’accento sulle modalità di voto all’estero che o “tramite voto elettronico” o “recandosi direttamente nei consolati e nelle ambasciate” deve comunque mantenersi sicuro, specificando innanzitutto quanto sia necessario“studiare la possibilità di movimento degli elettori altrimenti si rischierebbe di perdere circa il 30 o 40% dei voti”. E per non disperderli è necessario inoltre “evitare errori negli indirizzi di spedizione dei plichi elettorali”. Per quanto riguarda la campagna elettorale, Tremaglia ha spigato che “siamo ancora agli inizi” e quindi non è ancora possibile delinearne le modalità e l’andamento, ma azzarda un pronostico per il prossimo election day: “Non posso dire come andrà a finire, ma sicuramente prevedo che andrà in modo diverso dall’altra volta”.
(Cep/Sis)