Roma, 6 mar – All’assemblea hanno avuto modo di intervenire gli esponenti di alcune Regioni che prenderanno parte al gruppo di lavoro: Giuseppe Napoli, del Friuli, che ha indicato come punto critico dell’associazionismo la dialettica tra le associazioni locali e quelle all’estero, e Katia Guizzardi, funzionaria della consulta dell’emigrazione dell’Emilia Romagna, che è intervenuta sottolineando quanto “le nostre associazioni all’estero abbiano ancora da insegnarci”. Un altro tema che ha attraversato l’intera discussione è stato quello dell’esigenza di coinvolgere le giovani leve nel mondo associativo: “La vera grande forza dell’emigrazione storica – ha detto il consigliere Andrea Amaro – è stato l’associazionismo laico, religioso, di mutuo soccorso. Adesso, vanno trovati nuovi paradigmi”. Silvana Mangione, neo vicesegretario della Commissione continentale paesi anglofoni extreuropei, è d’accordo con Amaro: “L’obiettivo che dobbiamo prefiggerci è quello non far sì che non si crei un associazionismo nostalgico e ‘polveroso’, ma una rete in cui i giovani siano protagonisti”. Proprio per far sì che il mondo giovanile sia rappresentato, è stata proposto, nel corso dell’assemblea, la presenza di giovani all’interno del gruppo di lavoro .
(Cat)