Secondo Gianni Cuperlo, sostenitore di Andrea Orlando, quello del Pd “è il congresso di un partito che in troppe realtà è stato trascurato e ha smarrito la sua identità. Quando al dibattito di un circolo partecipano in 15 ma a votare si presentano in 200, c’è qualcosa di malato. E non vederlo vuol dire aggravare l’infezione. Serve una svolta anche per il rispetto che dobbiamo a tante persone perbene che in tanti circoli hanno costruito un congresso vero”. Sull’ampia vittoria di Renzi nel voto dei circoli, in un’intervista al Corriere Cuperlo afferma di avere “rispetto per questa prima fase. Dico solo che in un anno oltre centomila iscritti se ne sono andati e molti lo hanno fatto criticando Renzi. Se guardo allo squilibrio di risorse e potere, penso che il risultato di Orlando sia un piccolo miracolo e credo che da oggi comincia un altro film dal finale tutt’altro che scontato”. “Quello che mi preoccupa è aver perso migliaia di militanti e elettori scontenti e a volte sconcertati. Io voglio provare a recuperare quelli. Vorrei rimotivarli, convincerli che la sinistra ha bisogno di un Pd diverso da quello che hanno visto finora”. “Credo che Bersani darà una mano a unire il centrosinistra. A tanti amici e compagni orfani di un partito diverso, io dico: venite a votare il 30 aprile e aiutateci ad ancorare il Pd alla sua natura e missione. Che non è dividere il campo della sinistra, ma ricucire quello che Renzi ha strappato”. (red – 3 apr)