Milano, 3 apr – “Se Milano dovesse ottenere l’assegnazione di Ema, il palazzo che ospiterà l’agenzia europea sarà costruito nell’area Expo o in quella ex Falck. Siccome servirà del tempo per realizzarlo, sarà necessaria una sede provvisoria. Da una ricognizione che abbiamo effettuato, non c’è una sede di prestigio come Palazzo Pirelli e per questo ho voluto metterlo a disposizione. Capisco le obiezioni di qualcuno, ma io voglio che Ema venga a Milano, perché ciò vuole
dire: investimenti, indotto, occupazione. E soprattutto perché con la Città della Salute e con Human Technopole, l’arrivo dell’agenzia del farmaco farebbe davvero di Milano la capitale europea della ricerca. E’ una occasione della Brexit che io non intendo lasciarmi scappare”. Lo ha ribadito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, conversando con i cronisti a margine della conferenza stampa dopo giunta di oggi. La decisione su Ema, ha fatto sapere il governatore, “verrà presa all’unanimità dal Consiglio europeo entro la fine dell’anno. Quindi, l’azione del Governo è quella che può fare la differenza. Il nostro dossier di candidatura – ha osservato – è competitivo, ma la partita andrà giocata sul piano politico, anche perché i nostri ‘avversari’ sono città importanti”. (red)