Secondo la Procura russa, l’esplosione avvenuta oggi nella metropolitana di San Pietroburgo è da considerarsi per ora come un atto di terrorismo, anche se al momento, secondo quanto riportato dalla portavoce Svetlana Petrenko all’agenzia russa Tass, non si possono escludere altre cause. “E’ stato aperto una procedimento penale per atto di terrorismo, ma gli investigatori stanno procedendo anche lungo altre linee di indagine. Per ora si cerca soprattutto di ricostruire l’accaduto: di sicuro si sa che un treno della metropolitana della seconda città russa è stato colpito da una forte esplosione tra le stazioni Tekhnologichesky Institut e Sonnaya, che le vittime accertate sono oltre 10 e numerosi i feriti, ma che potevano essere molte di più. “Secondo le prime indagini, un ordigno ancora da specificare è esploso su un treno tra le stazioni Tekhnologichesky Institut e Sennaya Ploshchad alle 14:40 ora di Mosca. Ci sono state vittime. Un team di investigatori esperti e specialisti di medicina legale della Procura è stato spedito a San Pietroburgo”, ha detto Petrenko. Al momento sono ricercate due persone, considerate sospette dalla polizia dopo aver visionato le videoregistrazioni. “Il conducente ha preso la decisione giusta, quella di non fermare il treno, ma portarlo alla stazione successiva, il che ha consentito di iniziare prontamente l’evacuazione e fornire assistenza ai feriti. Ciò ha contribuito a prevenire un numero di vittime più pesante” ha assicurato il portavoce della Polizia. L’amministrazione di San Pietroburgo ha dichiarato tre giorni di lutto a partire da domani, come annunciato dal portavoce del governatore Andrey Kibitov su Twitter. Le misure di sicurezza sono state incrementate in tutte le città della Russia. Anche Vladimir Putin, in una dichiarazione, aveva subito detto di “non poter escludere la pista del terrorismo”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto al presidente russo di aver appreso con costernazione la notizia. L’Italia si stringe ai familiari di coloro che hanno perso la vita e ai feriti, dei quali ci auguriamo un pronto ristabilimento. In attesa di incontrarla a Mosca, colgo l’occasione per rinnovarle le più sentite condoglianze ed espressioni di sincera amicizia per il suo Paese”. (Sis – 3 apr)