Roma, 6 apr – “Negli ultimi tempi, i rapporti tra Cina e Italia hanno imboccato una corsia preferenziale, si sono fatti più frequenti. Il commercio bilaterale ha raggiunto quasi i 45 miliardi di dollari: l’Italia è diventata uno dei Paesi europei che attira più investimenti cinesi. La cooperazione fra le due nazioni a livello di innovazione tecnologica sta dando ottimi risultati e intensa è anche quella culturale”. Lo afferma l’ambasciatore cinese a Roma, Li Ruiyu, in una intervista al Corriere della Sera, nella quale, parlando delle nuove Vie della Seta, One Belt One Road, “invita l’Italia, uno dei grandi snodi che collega i tre continenti, a esserne parte attiva”, “la cooperazione sino-italiana nel quadro della Nuova Via della Seta darà un importante stimolo alla interazione delle diverse strategie politiche, alla creazione di nuove connessioni infrastrutturali, alla libertà di commercio, alla circolazione monetaria e all’apertura del dialogo fra i popoli. La Cina sostiene il rafforzamento della cooperazione tra le imprese dei due Paesi, esplorando, ad esempio, la cooperazione dei sistemi portuali del Nord Italia, oppure, a livello energetico e delle infrastrutture valorizzando i progetti congiunti nei Paesi terzi”. Parla anche del Piano Made in China 2025 sottolinea inotre che “ci auguriamo di poter rafforzare, assieme all’Italia, la compatibilità strategica che intercorre fra Made in China 2025 e il piano italiano Industria 4.0”. E conclude: “La visita in febbraio del presidente Mattarella in Cina è stata un grande successo. Questo incontro è stato di rilevanza storica per gli sviluppi futuri dei rapporti sino-italiani. Il presidente Xi Jinping ha affetto per l’Italia e ringrazia il presidente Mattarella per l’invito; spera di poter ricambiare in un momento opportuno per entrambi”.
(red)