(7 aprile 2017) Il processo di internazionalizzazione dell’Università di Roma La Sapienza si arricchisce di un nuovo tassello. Anzi due: mentre a Marsiglia il rettore Eugenio Gaudio ha siglato con i suoi omologhi degli Atenei di Barcellona, Madrid e Marsiglia l’accordo che darà vita al primo Consorzio delle università europee del Mediterraneo, infatti, il Centre for world university rankings (Cwur) ha pubblicato la classifica per materie che posiziona la Sapienza al primo posto in Italia, al 76° posto nel mondo e tra le prime 10 a livello internazionale in 7 discipline scientifiche (fisica delle particelle; fisica nucleare; fisica dei fluidi e del plasma; matematica applicata; spettroscopia; chimica medica; fisica matematica). Due risultati importanti: la dimensione internazionale e la multiculturalità dell’Ateneo crescono di pari passo con la sua reputazione nelle classifiche mondiali. Il risultato del ranking di quest’anno rappresenta un ulteriore miglioramento rispetto a quello ottenuto nelle precedenti graduatorie generali, relative alle edizioni 2015 e 2016, dove l’Università occupava rispettivamente il 112° e il 90° posto. Sul podio italiano, dopo la Sapienza, ci sono le università di Padova (con 2 discipline tra le top 10) e le Università di Bari, Bologna, Firenze, Milano, Napoli e Torino (con 1 disciplina tra le top 10). L’accordo per l’istituzione di un Consorzio delle Università europee del Mediterraneo, invece, è un patto a quattro che rappresenta l’avvio di un progetto al quale potranno aderire anche altre università dell’area mediterranea, con lo scopo di favorire la mobilità degli studenti incrementando i titoli di studio congiunti, avviare attività di ricerca coordinate all’interno dei programmi europei, nonché realizzare summer school interuniversitarie. In questa prospettiva, saranno definiti temi e ambiti di eccellenza di cui ogni università è portatrice, affinché il potenziale di ciascun partner diventi moltiplicatore delle capacità degli altri: per Sapienza i fiori all’occhiello sono l’archeologia, la fisica, l’aerospazio, le nanotecnologie, le neuroscienze, il diritto romano, le biotecnologie, le scienze informatiche. (Red)