La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia porta in Italia il lavoro di William Merritt Chase. La mostra di Ca’ Pesaro, fino al 28 maggio, con il sottotitolo “Un pittore tra New York e Venezia”, presenta – in anteprima europea – circa sessanta opere di William Merritt Chase (Williamsburg, 1849 – New York, 1916), assieme ad un catalogo che è la prima pubblicazione in lingua italiana dedicata a quello che è considerato uno dei padri della pittura americana del Novecento che nel 1877 arriva a Venezia dove resterà quasi un anno, durante il quale realizza una ventina di dipinti, tra nature morte, scorci e vedute della città lagunare. Si prosegue con le opere realizzate con il ritorno in America, nel 1878. La mostra chiude con un omaggio a Venezia e a Firenze. Chase tornò più volte in Europa, e in Italia, nelle estati tra il 1903 e il 1913.
PARMA: OMAGGIO A BAVAGNOLI, FOTOGRAFO DI “LIFE”
Fondazione Cariparma propone, nella sue sede di Palazzo Bossi Bocchi, un omaggio a Carlo Bavagnoli, fotografo di fama internazionale che nel 2000 ha generosamente donato alla stessa Fondazione il suo prezioso archivio (29.385 tra provini, positivi, diapositive e negativi) oltre alla corposa raccolta di 1.500 tra rari libri e riviste internazionali di fotografia. La mostra “Parma e il Mondo nelle fotografie di Carlo Bavagnoli”, fino al 28 maggio, propone una potente sequenza di fotografie originali stampate dal Bavagnoli stesso: sono quelle da lui selezionate per la stampa, nel lontano 1961, di un volume, Cara Parma, testimonianza del suo affettuoso legame col capoluogo emiliano; frutto del clima culturale che ha caratterizzato la Parma degli anni ‘60-‘70 (ricordando le frequentazioni di Bavagnoli con Roberto Tassi, Attilio Bertolucci e Pietrino Bianchi) fu in assoluto il primo volume di foto d’autore riservato ad una città italiana. Il volume venne pubblicato grazie alla lungimiranza di Pietro Barilla. Le immagini di Cara Parma, saranno poi riprese l’anno seguente sia da LIFE sia dal Times londinese, decretando la fama internazionale di Bavagnoli. In esposizione anche una galleria di scatti (alcuni dei quali sono ormai entrati nell’immaginario collettivo) che ripercorrono la straordinaria attività di Bavagnoli in ogni parte del mondo grazie alla collaborazione, l’unico fra i fotografi italiani, con la prestigiosa rivista americana LIFE. Pochi come lui hanno saputo cogliere situazioni e protagonisti, dalla gente di Trastevere al racconto della terra emiliana, dai reportage negli Stati Uniti ai grandi momenti della storia (l’apertura del Concilio Vaticano II, la morte di Giovanni XXIII) sino alla serie dei “ritratti” che raccontano il XX secolo attraverso i suoi protagonisti (da Gadda a Bertolucci, da Visconti a Maria Callas e Bernstein). Immagini la cui “anima” è data anche dall’ardita sperimentazione di nuove tecniche fotografiche, dalla doppia esposizione, ai filtri, agli scatti macro.
ROMA: LE “SINFONIE” DI REMI ROUGH
Wunderkammern di Roma presenta, fino al 20 maggio, la prima personale in Italia di Remi Rough, 46enne artista londinese tra i maggiori esponenti della corrente astratta dell’arte urbana. La mostra, dal titolo “Symphony of Systematic Minimalism”, esplora i rapporti tra le arti visive e la musica. Con un’esperienza nella produzione musicale di oltre vent’anni, l’espressione artistica e musicale di Remi sono sempre state intrinsecamente legate. Come nel linguaggio astratto della musica, nella pittura di Remi gli elementi visivi diventano un sistema cromatico di forme pure. Nelle sue opere colori, linee e forme sono modulati come “accordi” visivi in una composizione musicale, che risultano in una struttura dinamica e precisa, dove nulla è arbitrario e tutto è al posto giusto. Ogni opera, insieme alla composizione musicale creata appositamente per essa, acquisisce una dimensione temporale, si evolve nel tempo e diventa un’esperienza. Per la sua mostra romana Remi Rough presenta nuovi lavori su tela di grandi dimensioni, insieme alla musica scritta e prodotta dall’artista. Inoltre saranno esposti disegni su carta ed un’installazione site-specific in galleria.
CAGLIARI: ART BRUT E IL VOLTO DELLA FOLLIA
“Asylum” è il titolo della mostra che l’Exma di Cagliari ospita fino al 14 maggio, alla Sala delle Volte. La mostra presenta le opere di 32 artisti, provenienti da tutto il territorio nazionale e con una cifra stilistica vicina a quella corrente denominata Art Brut (che nasce per indicare produzioni artistiche di autodidatti e di pazienti psichiatrici, ovvero di coloro che operano al di là di regole estetiche convenzionali) o che trattino tematiche relative ai disturbi mentali e a tutto ciò che ne consegue per indagare la tematica della follia e quanto l’idea di questa sia variabile a seconda dell’ambito. Una riflessione sui disturbi mentali e della personalità nel contesto sociale e in rapporto agli istituti psichiatrici e come questi si siano evoluti dai manicomi al TSO. Questi gli artisti in mostra: Giuliano Sale, Silvia Argiolas, Andrea Fiorino, Marco Pariani, Adriano Annino, Dario Molinaro, Alessandro Torri, Marta Sesana, Enrico Robusti, Barbara La Ragione, Jacopo Dimastrogiovanni, Daniele Serra, Daniele Santagiuliana, Massimiliano Picconi, Chiara Seghene, Elisa Desortes, Luigi Bove, Matteo Campulla, Fabiola Ledda, Irene Balia, Veronica Paretta, Alessandra Baldoni, Giulia Sale, Andrea Guerzoni, Silvia Mei, Roberto Falchi, Carol Rama, I Santissimi, Francesco Paolicchi, Hans Krusi, Cristian Castelnuovo, Giorgio Dettori. Oltre alle opere degli artisti in mostra, viene esposta la documentazione relativa ad alcuni workshop svolti da pazienti psichiatrici.
PIACENZA: 2017 ANNO DEL GUERCINO
A Piacenza, il 2017 sarà ricordato come l’anno di Guercino. Fino al 4 giugno, l’artista secentesco emiliano (Cento, FE, 1591 – Bologna, 1666), che in città ha lasciato importanti testimonianze, sarà celebrato con una serie d’iniziative di grande suggestione e di notevole rilevanza storico-artistica, che uniranno in un unico percorso, tra sacro e profano, il Duomo e Palazzo Farnese. “Guercino a Piacenza” vede quale fulcro, infatti, la Cattedrale, la cui cupola ospita lo straordinario ciclo di affreschi realizzato da Guercino tra il 1626 e il 1627 e che si presenta in tutta la sua bellezza con una nuova illuminazione realizzata da Davide Groppi. Eccezionalmente, per tutta la durata dell’evento, i visitatori hanno la possibilità, quasi unica e irripetibile, di ascendere all’interno della cupola del Duomo, per ammirare da vicino i sei scomparti affrescati con le immagini dei profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia, le lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù – Annuncio ai Pastori, Adorazione dei pastori, Presentazione al Tempio e Fuga in Egitto – a otto affascinanti Sibille e il fregio del tamburo. La visita è introdotta da una sala multimediale che permette di leggere in modo innovativo il capolavoro del Guercino e di provare un’inedita esperienza immersiva attraverso particolari visori 3D. Contemporaneamente, la Cappella ducale di Palazzo Farnese accoglie una mostra, curata da Daniele Benati e Antonella Gigli, insieme con un comitato scientifico composto da Antonio Paolucci, Fausto Gozzi e David Stone, che presenta una selezione di 20 capolavori del Guercino, in grado di restituire la lunga parabola che lo ha portato a essere uno degli artisti del Seicento italiano più amati a livello internazionale.
