Trieste, 10 apr – “La Comunità scientifica italiana ha dato un contributo importante affinchè il mare di Ross fosse Area Marina Protetta. Le nostre navi oceanografiche quali Italica ed Explora sono appena tornate ed a breve avremo i risultati della ricerca condotta in Antartide. Comunicare la natura è proprio una bella storia da raccontare: di ritorno dalla spedizione in Antartide, l’Istituto di Oceanografia OGS di Trieste ha molte cose da comunicare”. Lo ha affermato Paola del Negro, direttrice della sezione di Oceanografia dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale OGS di Trieste, vera eccellenza della ricerca italiana nel mondo, intervenendo, sabato, alla convention nazionale “La natura: una bella storia” svoltasi a Trieste ed organizzata dall’Area Marina Protetta di Miramare con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione di relatori esperti di comunicazione e interpretazione ambientale, di storytelling ma anche di allestimenti museali all’avanguardia provenienti da tutta Italia. “I ricercatori hanno lavorato su diverse navi oceanografiche: Italica ed Explora (italiane) – ha proseguito del Negro – e Investigator (australiana) ed ora, appena rientrati, si apprestano a processare i campioni e ad analizzare i dati raccolti. Alla fine di questi il mare polare avrà meno segreti e i risultati contribuiranno alla conoscenza del funzionamento del Mare di Ross, la più grande area marina protetta del mondo”. (PO / red)