Roma, 10 apr – “ I cittadini sardi emigrati possono diventare i veri ambasciatori del territorio a livello internazionale, nonché i nuovi protagonisti del rilancio interno della propria terra”. E’ quanto emerge dall’indagine “La Mappa Globale dei Talenti Sardi” avviata nel luglio dello scorso anno dalla associazione di giovani professionisti ProPositivo durante la seconda edizione del Festival della Resilienza. Il report, pubblicato sul sito dell’associazione, si basa su un campione di 200 persone, in larga parte under 40 con alti livelli di istruzione (71% laureati) con competenze multisettoriali sia in ambiti umanistici che scientifici, e analizza 66 Comuni dell’isola interconnessi con 32 Paesi del mondo. Secondo i risultati della ricerca di ProPositivo, “la Sardegna può contare su un network dall’alto potenziale capace di connettere tutti e 5 i Continenti. In particolare la larga maggioranza degli emigrati sardi continua ad avere un legame molto forte con l’isola e, in numerosi casi continua a covare il desiderio di tornarci a vivere (il 68%), anche per contribuire al rilancio dei suoi territori. In compenso gli emigrati non lesinano le critiche per l’attuale condizione in cui versa la loro terra, ma non mancano mai di rimarcarne gli aspetti positivi e le enormi potenzialità”. Promossa in collaborazione con Nordai e con il patrocinio della Regione Sardegna e della FASI, l’indagine “La Mappa Globale dei Talenti Sardi”, è un tassello del più ampio progetto “Trasformare la crisi in opportunità” con il quale l’associazione ProPositivo, nata su iniziativa di un gruppo di giovani professionisti sardi, intende supportare le comunità locali nell’affrontare e risolvere le sfide del presente cercando di reinterpretare in chiave positiva il tema dello spopolamento, una delle più annose e prioritarie questioni che la Sardegna e diverse aree di Italia devono oggi affrontare. (Gnk)