Bruxelles, 13 apr – A Bruxelles è stato raggiunto l’accordo fra Parlamento europeo e Consiglio europeo, supportati dalla Commissione europea, per la creazione dell’Agenzia per l’attuazione del programma Prima, Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area, di cui è coordinatore per il Miur Angelo Riccaboni dell’Università di Siena. Si tratta di un programma che, nei prossimi dieci anni, gestirà oltre mezzo miliardo di euro sui temi dell’innovazione nei sistemi alimentari, delle tecnologie per la sostenibilità e la sicurezza in agricoltura, dell’uso efficiente delle risorse idriche. Tra le risorse messe a disposizione, 220 milioni arriveranno dalla Commissione europea nell’ambito del programma quadro per la ricerca Horizon 2020, e oltre 300 milioni dai 18 Paesi partecipanti, che attualmente sono 11 Paesi dell’Ue (Italia, Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna) e 7 Paesi non Ue (Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia). “Per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali del Mediterraneo – ha evidenziato la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – la ricerca e l’innovazione possono svolgere un ruolo centrale”. “Dopo 5 intensi anni di lavoro – ha aggiunto Angelo Riccaboni – è stato raggiunto un traguardo prezioso per il rafforzamento della cooperazione euro-mediterranea, con il contributo determinante del Miur che, come leader del Programma, ha sempre creduto nell’importanza strategica dell’iniziativa ai fini di uno sviluppo sostenibile dell’area del Mediterraneo”.